Psicologa e psicoterapeuta · Terni
Ha già qualcosa da dire.
Sono Marina Libriani, psicoterapeuta a Terni e online. Da oltre vent'anni aiuto bambini, ragazzi e adulti a trovare il modo in cui riescono a farsi capire. Con le parole, o con i modi che le affiancano.
Oltre vent'anni con la disabilità e i disturbi del linguaggio · segreto professionale · Terni e online
Ti riconosci?
Non c'è niente da correggere. C'è un modo da trovare.
Capisce tutto, lo vedi dagli occhi — ma quando prova a dirlo non arriva, e finisce in un pianto o in un urlo.
A scuola leggere e scrivere gli costa il doppio che agli altri, e sta cominciando a dire che «tanto non è capace».
Avete una diagnosi in mano, tanti fogli, e nessuno che vi abbia spiegato da dove si comincia.
A casa lo capite al volo; fuori, con gli altri, no. E ogni uscita diventa una fatica.
Sei un adulto, e certe cose devi ancora farle spiegare a qualcun altro per te.
O siete due genitori che su come aiutarlo non riescono più a parlarsi.
Come lavoro
Aumentativa vuol dire che si aggiunge
La Comunicazione Aumentativa Alternativa non sostituisce la parola: le mette accanto qualcos'altro — immagini, simboli, un ausilio, un ordine diverso delle frasi — finché la persona ha un modo per dire quello che ha da dire. Niente viene tolto: viene aggiunto un canale. Lo stesso vale per l'apprendimento: non si corregge il modo in cui un ragazzo ragiona, gli si dà un metodo che gli somigli.
Guardo che cosa già funziona
Prima di aggiungere qualunque cosa, osservo come quella persona comunica adesso: uno sguardo, un gesto, un suono, una parola che c'è già.
Aggiungiamo un canale
Immagini, simboli, un ausilio tecnologico, il lavoro sui suoni prima che sulle parole. Si sceglie insieme, si prova, si cambia ciò che non regge.
Lo portiamo dove serve
A casa, a scuola, dai nonni. Un canale che funziona solo nel mio studio non serve a niente: il lavoro è farlo entrare nella giornata vera.
Il tempo dell'attesa
La cosa più utile che puoi fare, spesso, è aspettare.
Tieni premuto il cerchio e non fare altro. Dieci secondi di silenzio sembrano lunghissimi a chi guarda — e sono esattamente il tempo che serve a chi sta costruendo una risposta.
Prova a non riempire il silenzioTieni premuto e resta qui. Non serve fare altro.
Tieni premuto (o premi la barra spaziatrice)
Un piccolo assaggio di come lavoro sulla comunicazione: nei percorsi questo tempo lo alleniamo insieme, con la famiglia e con la scuola. Non è una terapia né un consiglio clinico.
Da fuori sembra che non arrivi niente.
Ma qualcosa si sta già muovendo.
Non è la parola.
È un modo.
Da qui si può cominciare.
Il mio percorso
Vent'anni passati a cercare, ogni volta, il canale giusto
Non sono arrivata qui da una porta sola: ogni tappa mi ha lasciato uno strumento in più da mettere a disposizione di chi ho davanti.
Psicologia dello sviluppo
Laurea alla Sapienza: capire come cresce un bambino prima di chiedergli qualcosa che non può ancora dare.
Valutazione psicologica
La specializzazione: misurare per capire, non per etichettare. Una valutazione serve se dice che cosa fare lunedì mattina.
CAA e ausili
La Comunicazione Aumentativa Alternativa e la tecnologia che la sostiene: il canale in più, quando la parola non basta.
Terapia breve strategica
E poi mindfulness, musicoterapia, mediazione familiare: cose diverse tenute insieme da una domanda sola — che cosa fa la differenza per questa persona.
Chi sono
Dott.ssa Marina Libriani
Da oltre vent'anni lavoro con bambini, ragazzi e adulti con disabilità, con disturbi del linguaggio e con disturbi specifici dell'apprendimento. È il lavoro che ho scelto e non l'ho più cambiato.
Quello che ho imparato in questi anni è semplice da dire e difficile da fare: quasi sempre la persona che ho davanti ha già qualcosa da dire. Il mio mestiere è trovare come — e poi insegnarlo anche a chi le sta intorno, perché è lì che quel modo deve funzionare.
Ricevo nel mio studio a Terni, che ho chiamato Nutrimente, e online.
- Laurea in Psicologia dello sviluppo (Sapienza) · specializzazione in valutazione psicologica
- Comunicazione Aumentativa Alternativa e ausili tecnologici · disturbi del linguaggio
- DSA: dislessia, disgrafia, discalculia · metodo metacognitivo e metafonologico
- Riabilitazione neuropsicologica · mediazione familiare · terapia breve strategica
«L'ascolto empatico permette di accogliere con compassione, senza giudizio.»— Marina Libriani
Percorsi
Come possiamo lavorare insieme
Comunicazione e linguaggio
Per chi ha poche parole, o nessuna. Costruiamo un canale che funzioni davvero — immagini, simboli, un ausilio — e lo insegniamo a famiglia, scuola ed educatori.
Imparare a scuola
Dislessia, disgrafia, discalculia: valutazione, lavoro sui suoni prima che sulle parole, e un metodo di studio costruito su come quel ragazzo ragiona.
Adulti con disabilità
Perché la comunicazione non finisce a diciotto anni. Autonomia, strumenti, e il diritto di dire per sé quello che altri hanno sempre detto al posto proprio.
Riabilitazione neuropsicologica
Dopo un evento che ha cambiato le cose: attenzione, memoria, funzioni cognitive, con i tempi di chi lo sta attraversando.
Genitori, famiglia, scuola
Sostegno ai genitori, mediazione familiare, rapporti con insegnanti e servizi. Spesso il primo lavoro è far tornare a parlarsi due adulti.
Online
Colloqui con i genitori, sostegno all'apprendimento e lavoro con gli adulti si fanno benissimo in videochiamata. Per alcuni percorsi con i bambini è meglio vedersi: te lo dico io.
Il costo te lo dico in chiaro prima di fissare, senza pacchetti da comprare in anticipo. Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche sono detraibili al 19% nella dichiarazione dei redditi.
Lo studio
Nutrimente, a Terni
Dove mi trovi
Nel centro di Terni, e ovunque tu sia — online
05100 Terni (TR)
Chi arriva da fuori Terni, o si sposta con fatica, può fare gli incontri online: per gran parte del lavoro cambia poco.
Il mio impegno con te
Cosa puoi aspettarti, fin dal primo incontro
Si parte da quello che c'è
Mai da quello che manca. Il primo incontro serve a vedere come sta già comunicando: da lì si costruisce.
Parole chiare, anche con voi
Vi spiego che cosa stiamo facendo e perché, senza sigle e senza gergo. Se qualcosa non funziona, lo dico.
Non lavoro da sola
Famiglia, insegnanti, logopedisti, educatori. Un modo di comunicare che vive solo in studio non è servito a niente.
Chi mi ha scelto racconta ascolto, chiarezza e concretezza. Le recensioni verificate sono sul mio profilo MioDottore.
Leggi le recensioni su MioDottoreDomande frequenti
Le risposte alle domande più comuni
Mio figlio non parla. Ha comunque senso venire?+
Sì, ed è il punto di partenza del mio lavoro. Non parlare non vuol dire non avere niente da dire: vuol dire che il canale della parola, per adesso, non basta. Il primo incontro serve a capire come sta già comunicando e che cosa possiamo aggiungere.
Che differenza c'è tra lei e la logopedista?+
Non sono logopedista e non faccio il suo lavoro. Sono psicologa e psicoterapeuta: mi occupo della persona e delle relazioni intorno a lei, degli strumenti di comunicazione alternativa, dell'apprendimento e di come tutto questo viene vissuto. Spesso i due lavori procedono insieme, e con la logopedista che vi segue ci si parla.
Che cos'è la Comunicazione Aumentativa Alternativa?+
È un insieme di strumenti — immagini, simboli, ausili tecnologici — che si affiancano alla parola quando la parola da sola non basta. «Aumentativa» vuol dire proprio questo: si aggiunge un canale, non se ne toglie nessuno. E non impedisce alla parola di arrivare: semmai le toglie la fretta.
Serve avere già una diagnosi?+
No. Si può venire con una diagnosi in mano oppure solo con un dubbio. Se serve una valutazione la facciamo, e se serve un altro professionista te lo dico con chiarezza.
Quanto dura un percorso?+
Dipende da che cosa stiamo costruendo, e non te lo so dire prima di conoscervi. Quello che posso fare è dirti come procediamo e rivedere il punto insieme ogni tot incontri, così non ti trovi mai dentro qualcosa di cui non vedi la fine.
Lavora anche con la scuola?+
Sì, quando la famiglia lo chiede. Gli insegnanti sono spesso la parte più importante: se il modo di comunicare che troviamo non arriva in classe, resta a metà.
Si può fare online?+
Sì, per gran parte del lavoro con gli adulti, per i colloqui con i genitori e per il sostegno all'apprendimento. Per alcuni percorsi con i bambini è meglio vedersi di persona, almeno all'inizio: te lo dico io francamente quando ci sentiamo.
Quello che ci diciamo resta tra noi?+
Sì. Sono tenuta al segreto professionale previsto dal codice deontologico degli psicologi. Con i minori i genitori vengono informati sull'andamento del percorso, ma il contenuto di ciò che il ragazzo mi porta resta protetto.
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