Psicoterapeuta · Terni
Ha già qualcosa da dire.
Da oltre vent'anni lavoro con bambini, ragazzi e adulti perché trovino il modo in cui riescono a farsi capire: con le parole, o con i modi che le affiancano.
Studio Nutrimente, Terni · anche online
↓Prova: dirlo in un altro modoChi sono
Ventitré anni in mezzo a chi fatica a farsi capire
Sono psicologa e psicoterapeuta. Lavoro con bambini, ragazzi e adulti con disabilità, con disturbi del linguaggio e con disturbi specifici dell'apprendimento.
Ho studiato psicologia dello sviluppo alla Sapienza e mi sono specializzata nella valutazione psicologica. Da allora ho continuato a formarmi su ciò che serve davvero in stanza: la Comunicazione Aumentativa Alternativa e gli ausili, il lavoro metafonologico e metacognitivo sull'apprendimento, la riabilitazione neuropsicologica, la terapia breve strategica.
Ricevo nel mio studio a Terni, che ho chiamato Nutrimente, e online.
- Psicologa e psicoterapeuta
- Comunicazione Aumentativa Alternativa
- DSA e apprendimento
- Riabilitazione neuropsicologica
- Mediazione familiare
- Terni e online
23anni di lavoro clinico
Percorsi
Quattro strade, a seconda di dov'è la fatica
Comunicazione e linguaggio
Per chi ha poche parole, o nessuna. Costruiamo insieme un canale che funzioni davvero — immagini, simboli, un ausilio — e lo insegniamo anche a chi sta intorno: famiglia, scuola, educatori. È questo che vuol dire aumentativa: si aggiunge, non si toglie niente.
Imparare a scuola
Dislessia, disgrafia, discalculia. Valutazione, lavoro sui suoni prima che sulle parole, e un metodo di studio costruito su come quel ragazzo ragiona — non su come dovrebbe ragionare.
Dopo qualcosa che ha cambiato le cose
Riabilitazione neuropsicologica e cognitiva, e lo spazio per rimettere in parole un'esperienza difficile, con i tempi di chi la sta attraversando.
Quando decide la famiglia
Mediazione familiare, sostegno ai genitori, rapporti con la scuola e con i servizi. Spesso il primo lavoro è far tornare a parlare due adulti, non un bambino.
Come lavoro
Aumentativa vuol dire che si aggiunge
Non si sostituisce la parola: le si mette accanto qualcos'altro, finché la persona ha un modo per dire quello che ha da dire.
Guardo che cosa già funziona
Prima di aggiungere qualunque cosa, osservo come quella persona comunica adesso: uno sguardo, un gesto, un suono, una parola che c'è già.
Aggiungiamo un canale
Immagini, simboli, un ausilio tecnologico, un ordine diverso delle frasi. Si sceglie insieme, si prova, si cambia quello che non regge.
Lo portiamo dove serve
A casa, a scuola, dai nonni. Un canale che funziona solo nel mio studio non serve a niente: il lavoro è farlo entrare nella giornata vera.
L'ascolto empatico permette di accogliere con compassione, senza giudizio.Marina Libriani
Un piccolo assaggio
Dirlo in un altro modo
Tre passaggi, due minuti. È il modo in cui lavoro sulla comunicazione, ridotto all'osso. Non è una terapia né un consiglio clinico, ed è del tutto facoltativo: se preferisci scrivermi e basta, il numero è qui sotto.
1 · Riconosci
Che cosa ti porta qui, adesso?
2 · Prova
Prendi una frase di tutti i giorni
Poi accendi una leva per volta e guarda che cosa cambia.
Un piccolo assaggio, non sostituisce un percorso.
3 · Porta via
La parola che porti via
Che cosa cerchi tu, in questo periodo? Resta sul tuo dispositivo.
4 · Scrivi
Il messaggio, già scritto
Lo leggi e lo modifichi tu prima di inviarlo. Niente parte in automatico.
Lo studio
Nutrimente, a Terni
Largo Don G. Minzoni 4, 05100 Terni.
Si riceve su appuntamento.
Chi abita lontano, o si sposta con fatica, può fare gli incontri online.
Domande
Quello che mi chiedono più spesso
Mio figlio non parla. Ha comunque senso venire?+
Sì. Anzi, è esattamente il punto di partenza del mio lavoro. Non parlare non vuol dire non avere niente da dire: vuol dire che il canale della parola, per adesso, non basta. Il primo incontro serve a capire come sta già comunicando e che cosa possiamo aggiungere.
Che differenza c'è tra lei e la logopedista?+
Non sono logopedista, e non faccio il suo lavoro. Sono psicologa e psicoterapeuta: mi occupo della persona e delle relazioni intorno a lei, degli strumenti di comunicazione alternativa, dell'apprendimento e del suo vissuto. Spesso i due lavori procedono insieme, e con la logopedista che vi segue ci si parla.
Serve avere già una diagnosi?+
No. Si può venire con una diagnosi in mano, oppure solo con un dubbio. Se serve una valutazione la facciamo, e se serve un altro professionista te lo dico con chiarezza.
Quanto dura un percorso?+
Dipende da che cosa stiamo costruendo, e non te lo so dire prima di conoscervi. Quello che posso fare è dirti come procediamo e rivedere insieme il punto ogni tot incontri, così non ti trovi mai dentro qualcosa di cui non vedi la fine.
Lavora anche con la scuola?+
Sì, quando la famiglia lo chiede. Gli insegnanti sono spesso la parte più importante: se il modo di comunicare che troviamo non arriva in classe, resta a metà.
Si può fare online?+
Sì, per gran parte del lavoro con gli adulti, per i colloqui con i genitori e per il sostegno all'apprendimento. Per alcuni percorsi con i bambini è meglio vedersi di persona, almeno all'inizio: te lo dico io francamente quando ci sentiamo.
Quanto costa? È detraibile?+
Il costo te lo dico in chiaro prima di fissare, senza sorprese e senza pacchetti da acquistare in anticipo. Le prestazioni psicologiche e psicoterapeutiche sono detraibili al 19% come spese sanitarie.
Quello che ci diciamo resta tra noi?+
Sì. Sono tenuta al segreto professionale previsto dal codice deontologico degli psicologi. Con i minori i genitori vengono informati sull'andamento del percorso, ma il contenuto di quello che il ragazzo mi porta resta protetto.
Primo colloquio
Scegli quando, ti confermo io
Indicami un giorno e un orario che ti verrebbero comodi: ti rispondo con la conferma o con l'alternativa più vicina. Se preferisci, scrivimi e basta.
Orario
Dove
Scegli il giorno e l'orario qui sopra.
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